03 febbraio 2026
Quando mente e corpo dialogano: la conferenza “Il corpo vince” a TSC EDU
Eventi e Seminari
Trieste Campus ha ospitato la conferenza sprint “Il corpo vince. Liberare il potenziale attraverso l’Intelligenza Corporea”, un incontro aperto al pubblico dedicato al rapporto tra corpo, mente ed emozioni, con un’attenzione particolare alle dinamiche che influenzano la prestazione sportiva e il rendimento personale.
Relatore dell’appuntamento è stato Andrea Catanese, dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche ed esperto in psicosomatica, ideatore di un metodo che integra kinesiologia e approccio psicosomatico per l’analisi e la rielaborazione dei blocchi corporei ed emotivi legati alla performance. Attraverso questo approccio, Catanese ha guidato il pubblico in una riflessione su come il corpo non sia un semplice strumento di esecuzione, ma un sistema intelligente, capace di orientare comportamenti, decisioni e risultati.

L’incontro ha proposto un cambio di prospettiva rispetto all’idea tradizionale di performance. A partire dal titolo “Il corpo vince”, Catanese ha mostrato come, anche in presenza di allenamento, tecnica e forza di volontà, la prestazione possa bloccarsi quando mente e corpo non sono allineati. In questi casi il limite non rappresenta un fallimento ma un segnale: il corpo interviene per proteggersi dall’esperienza di un dolore emotivo già vissuto.

Attraverso esempi concreti, il relatore ha spiegato come le emozioni non vengano elaborate solo a livello mentale, ma si registrino fisicamente nel corpo sotto forma di memorie corporee. Paure, frustrazioni e vissuti del passato possono così interferire con il gesto atletico o con una prestazione importante, riducendo il potenziale disponibile proprio nei momenti decisivi.

Un passaggio centrale della conferenza ha riguardato la distinzione tra volontà e desiderio: se la volontà agisce attraverso lo sforzo e il controllo razionale, il desiderio nasce dal corpo ed è legato alle componenti emotive più profonde. Quando un obiettivo è sostenuto solo dalla volontà, il corpo può opporre resistenza; quando invece mente e corpo condividono lo stesso desiderio, la prestazione diventa più fluida ed efficace.

La conferenza ha alternato momenti teorici a dimostrazioni pratiche dal vivo, coinvolgendo direttamente i partecipanti. Attraverso esercizi di ascolto corporeo e movimento ideodinamico, Catanese ha mostrato in modo concreto come immagini mentali, sensazioni fisiche ed emozioni influenzino la risposta del corpo, rendendo visibile il funzionamento del metodo proposto.
Le prove pratiche hanno evidenziato come il lavoro sul corpo non punti ad aumentare forzatamente la prestazione, ma a riconoscere e rielaborare i blocchi di origine psicosomatica, trasformandoli in risorse. Anche un piccolo sblocco di potenziale, se integrato correttamente, può fare una differenza significativa nel risultato finale.

In chiusura, il relatore ha invitato il pubblico a smettere di “combattere” il corpo e a iniziare ad ascoltarlo: solo quando corpo e mente dialogano in modo coerente, il potenziale può trasformarsi in azione e la prestazione diventare sostenibile nel tempo.