Si è conclusa con la fine dell'anno scolastico l'edizione 2026 del progetto realizzato da Trieste Campus in collaborazione con Fondazione Pietro Pittini, nato per offrire a bambini e ragazzi del territorio un percorso che unisce sport, educazione e inclusione.
Avviato lo scorso marzo, il progetto ha coinvolto 15 giovani in situazioni di fragilità, accompagnandoli per diversi mesi in un'esperienza pensata per favorire la crescita personale, il benessere e la socializzazione attraverso l'integrazione tra attività sportive e supporto educativo.
Nel corso del percorso i partecipanti hanno potuto sperimentare numerose discipline sportive all'interno di Trieste Campus, alternando le attività in palestra ai laboratori educativi di
TSC EDU, in un ambiente accogliente e stimolante dove il movimento è diventato uno strumento per rafforzare l'autostima, sviluppare nuove competenze e creare relazioni positive.
L'iniziativa ha rappresentato un'importante occasione di collaborazione tra Trieste Campus, Fondazione Pietro Pittini, i servizi sociali comunali, la Casa per le Famiglie e le cooperative sociali del territorio, confermando il valore di una rete capace di mettere al centro i bisogni dei più giovani.
Secondo
Fondazione Pietro Pittini, il progetto ha prodotto risultati significativi sia sul piano educativo sia su quello relazionale:
Si è concluso a giugno il percorso "Io scelgo di apprendere", il progetto realizzato da Trieste Campus in collaborazione con Fondazione Pietro Pittini, dedicato a bambini tra gli 8 e i 13 anni seguiti dai servizi del territorio. L'iniziativa nasce da un'idea semplice: mettere insieme attività educative e pratica sportiva per offrire ai partecipanti uno spazio sicuro in cui sperimentarsi, acquisire nuove competenze e rafforzare la fiducia in sé stessi.
Per diversi mesi i bambini hanno alternato momenti dedicati all'apprendimento e alle relazioni con attività motorie in palestra, in un percorso costruito per accompagnarli nello sviluppo dell'autonomia, della collaborazione e della capacità di affrontare piccole sfide quotidiane.
Durante il percorso l'équipe ha registrato un'evoluzione significativa sul piano relazionale e della regolazione emotiva. I laboratori e la palestra hanno permesso ai minori più timidi, o frenati da barriere linguistiche, di superare i blocchi iniziali, conquistando una partecipazione spontanea e la capacità di far sentire la propria voce. Al contempo, l'esuberanza dei profili più vivaci è stata canalizzata positivamente attraverso le regole dello sport e il gioco di squadra, trasformando l'energia in collaborazione leale e rispetto reciproco.
L'unione tra supporto agli apprendimenti e movimento ha funzionato da fondamentale regolatore educativo, aiutando a superare stanchezze e insicurezze. Il traguardo principale è stato la nascita di un gruppo coeso e inclusivo, capace di accogliere le fragilità dei singoli, incrementare l'autonomia e consolidare una socializzazione sana e spontanea.
Il progetto si è concluso per quest'anno con una restituzione finale a inizio giugno, che è stata soprattutto un momento di festa: i partecipanti si sono ritrovati insieme per mangiare qualcosa, chiacchierare, guardare un film e condividere le impressioni sul percorso svolto, tirando le somme di questi mesi trascorsi insieme.
Per Fondazione Pietro Pittini sostenere questo progetto significa contribuire a costruire percorsi educativi in cui sport e apprendimento si rafforzano a vicenda, offrendo ai bambini nuove occasioni di crescita. Scopri di più
L'esperienza si conclude quindi con un bilancio positivo, confermando il valore di un modello che mette in relazione sport, educazione e territorio per offrire opportunità concrete di crescita ai più giovani. Trieste Campus rinnova il proprio impegno a promuovere iniziative capaci di generare inclusione, benessere e sviluppo della persona attraverso la collaborazione con le realtà che condividono gli stessi valori.